Il Presepe, una tradizione che viene da lontano

0
178

Gli evangelisti Luca e Matteo furono i primi a descrivere la storia della nascita di Cristo e le prime immagini della natività risalgono al III° secolo d.C., ritrovate nelle catacombe di Priscilla, nella città di Roma. Comunemente il “padre” del presepe è considerato San Francesco d’Assisi, fu infatti lui il primo ad allestire nel 1223 un presepe, nel bosco presso Greccio, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da papa Onorio III, così da poter spiegare anche agli analfabeti la storia di Gesù. Francesco infatti si era recato pochi anni prima presso Betlemme in Palestina, ed era rimasto estasiato dai luoghi che ospitarono la nascita del figlio di Dio. Con il passare dei secoli il presepe si espanse anche nelle altre regioni italiane, diventando di alcuni luoghi, come Napoli, una delle principali attrazioni. Il presepe ha una rappresentazione ricca di simboli, alcuni dei quali provengono direttamente dal racconto evangelico. Al vangelo di Luca sono riconducibili la mangiatoia, l’adorazione dei pastori e la presenza di angeli in cielo. Altri elementi appartengono ad un’iconografia dell’arte sacra: Maria ha il mantello azzurro come il cielo e San Giuseppe indossa abiti dai toni dimessi per indicare l’umiltà. Le figure del bue e dell’asinello sono tratte dal protovangelo di Giacomo e da alcuni scritti di Isaia, mentre i Re Magi derivano dal vangelo di Matteo e con le loro caratteristiche entrano a far parte del presepe, rappresentando i tre popoli allora conosciuti: Europa, Asia e Africa. Gli altri personaggi che animano i nostri presepi sono caratteristici del momento o comunque funzionali alla simbologia del momento in cui avvenne la nascita di Cristo. Come in tutte le parti del mondo che festeggiano il Santo Natale, anche Orvieto si anima di ricchi presepi, allestiti privatamente in ogni via della città. Certamente quello più atteso è il presepe che ogni anno viene realizzato in modo superbo dalla famiglia Sciarra nel Pozzo della Cava, dove non solo i personaggi sono a grandezza reale, ma sono animati da complessi meccanismi che ne umanizzano i movimenti… Il tutto creato sontuosamente a mano, con un’attenzione particolare alla spiegazione del tema, ogni anno differente. Altro appuntamento che ha ormai acquisito un importante valore in tema di rappresentazioni natalizie è il presepe vivente allestito negli orti di San Giovenale nei pomeriggi del 26 dicembre e del 6 gennaio. Troverete qui una riproposizione emozionante della natività, ambientata in una delle zone verdi più suggestive della città: tutte le comparse fanno da cornice ad una splendida grotta scavata nel tufo che, per l’occasione, ospita la nascita di Gesù.

N.D. L’immagine in evidenza rappresenta uno de quadri del Presepe nel Pozzo della Cava di proprietà della famiglia Sciarra

LASCIA UN COMMENTO