Discarica e veleni. Scoppia il caso dei tumori a Bagni

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Mentre il comitato di cittadini “Save Orvieto” sta ingaggiando una battaglia ai massimi livelli contro il progetto di ampliamento della discarica proposto dalla società Acea e sostenuto dalla Regione, scoppia il caso della forte incidenza tumorale che si riscontrerebbe da tempo a Bagni, la piccola frazione che si trova vicino all’impianto per la gestione dei rifiuti. La Usl accerterà i casi di tumori riscontrati nella popolazione di Bagni. Lo ha annunciato il sindaco Germani rispondendo ad una sollecitazione del consigliere comunale Andrea Sacripanti il quale aveva posto ufficialmente una questione che era emersa durante un incontro pubblico sul tema della discarica. Una donna residente a Bagni aveva detto che in tutti e venti i nuclei familiari residenti nella frazione, vicina alla discarica, si è registrato almeno un caso di tumore nel corso del tempo. “Anche io ero presente all’incontro ed ho appreso questa circostanza. Come prassi, ci siamo attivati verso l’Arpa e la Usl al fine di disporre di dati oggettivi. La Usl in particolare dovrà fornire i dati relativi a questo tipo di patologie. Abbiamo fatto una richiesta molto puntuale e attendiamo un dato statistico certo per fare i necessari riscontri e valutazioni al fine di interessare i soggetti deputati ai riscontri scientifici. Al momento non ho i dati di rientro di Asl. Entro breve dovrò incontrare il direttore generale, Fiaschini e solleciterò una risposta. Sono dati molto sensibili. Al momento in cui avrò una risposta ufficiale li comunicherò al consiglio comunale e ai cittadini”.

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